Marie Galante, domenica 16 febbraio

tutti mi avevano parlato di un isola incantata, spiagge meravigliose, grande relax, quello che era la Guadalupa degli anni 70 ed è così che mi è apparsa Marie Galante, silenziosa  ed incontaminata.

Ad un ‘ora di navigazione dal porto di Point au Pitre si trova questa chicca di terra emersa estesa per 150km quadrati  di cui 400\450 ettari coltivati a canna da zucchero, conta circa 10mila residenti e 12mila capi di bestiame, che tra l’altro vengono utilizzati come forza motrice per portare la canna tagliata alle distillerie.

La sucrerie (unica dell’isoletta) pensate utilizza circa l’ 80% della canna che cresce, la banana e altra frutta viene coltivata solamente per il fabbisogno locale.
Ad attendermi una volta sceso dalla nave c’è Michele Lunardon, 34enne di Bassano del Grappa, master distiller del

progetto Rhum Rhum ideato da Luca Gargano e Gian Vittorio Capovilla con la partecipazione di Jerome Thierry proprietario della distillerie Bielle, una delle tre ancora funzionanti sull’isola assieme a Bellevue e Pere Labat (Poisson).


Michele è alla sua ottava stagione a Marie Galante da quando è iniziato il percorso di Rhum Rhum, è arrivato una settimana fà e domani (lunedì 17) inizieranno la produzione (200litri al giorno circa) nel loro spazio ricavato nella distilleria Bielle che distilla 2000\2300 litri al giorno.


Tutto il loro raccolto è interamente a mano da manodopera del posto e qualche haitiano, una delle particolarità di Rhum Rhum è data dalla fermentazione a temperatura controllata che permette la durata di 4\5 giorni, ma sopratutto la doppia distillazione discontinua, con gli alambicchi portati dal maestro Capovilla.


Mentre qualche metro più in là si fermenta per 2 giorni all’aperto, con temperatura che può raggiungere tranquillamente 40° gradi e si distilla in una colonna continua a 15 piatti, che come mi mostra Michele è in parte smontata per la manutenzione prima dell’inizio della stagione.


Riparleremo più avanti di Bielle e le altre due distillerie, ora il tempo a mia disposizione è poco.
Riprendiamo l’auto e andiamo a pranzo nel ristorante dove è nato il progetto anni fà: L’Eden Voile, dove la proprietaria Jaqueline ci attende sorridente con un t-punch!

Il locale è sul mare, più precisamente quasi dentro al mare!!, vista mozzafiato e anche l’insalata di polpo e il “dorado” alla piastra  sono ottimi, consiglio vivamente questo ristorante se passate di qui.

Passo un paio d’ore di puro relax chiacchierando di rhum e altro con Michele che mi racconta della sua passione per il surf e la pesca subacquea. Salutiamo Jaqueline e da St. Louis torniamo verso il porto di Grand Bourg dove alle 18:30 ho la nave per tornare sull’isola grande.
Ringrazio ancora una volta Michele Lunardon per la giornata che mi ha regalato e per tutte le notizie sulla distillazione che mi ha dato, e Daniele Biondi che mi ha fornito il “contatto”.
A domani lungo la “route du rhum..”

Marco Graziano

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