Sembra ieri quando nacque su fb un gruppo formato da appassionati di rum d’oltralpe chiamato “La confrérie du rhum“, la confraternita del rum. Con piacere ne presi subito parte insieme ai suoi soci fondatori tra cui l’amico lussemburghese Benoit Bail, amante del distillato e all’epoca produttore di un rhum arrangè di nome Zwazo.

Sono già passati due anni e il gruppo di amici ha quasi raggiunto il traguardo dei 5500 utenti, che non solo seguono tramite i social dalla Francia ma bensì da ogni parte del pianeta. Il prossimo 28 marzo per festeggiare l’anniversario della confraternita verrà messo in commercio tramite Cristian de Montaguère il meraviglioso store di Parigi un’edizione limitata di sole 500 bottiglie di  Ti’Arrangé de Céd, un rhum bianco agricole con infusione di ananas Victoria e Sauternes Finish (single cask).

Ma il motivo per cui vi scrivo è per parlarvi della Cuvée N° 2 messa in commercio dalla confraternita e di cui ho ricevuto un sample in anteprima per valutarne la sua bontà. Questo imbottigliamento proviene dalla distilleria Bellevue di Le Moule in Guadalupa, conosciuta meglio forse come Damoiseau.

Un rhum agricole prodotto con puro succo di canna da zucchero delle Basse Terre, la parte dell’ isola a forma di farfalla che guarda verso l’Europa, zona di origine vulcanica molto meno piovosa e più secca rispetto alla parte opposta delle Grande Terre dove soi trovano le altre distillerie presenti sull’isola (Longueteau, Severin, Reimonenq, Montebello ecc..). La botte acquistata per questa edizione

dalla distilleria gestita da Hervè Damoiseau contiene un rhum distillato nel marzo del 1998, rimasto ad invecchiare all’origine sino al suo acquisto nel settembre del 2013, quindi importato in Germania e dopo un ulteriore anno di riposo estratto dalla botte e lasciato a riposare alcuni mesi in acciaio a stabilizzarsi ed infine imbottigliato nel gennaio di quest’anno alla gradazione di 42%abv in 156 bottiglie numerate da 50cl ciascuna.

Il colore è intenso, un giallo ambrato con riflessi sul rosa tenue e arancio, senza nessuna sospensione.

Al naso emerge subito il legno dei 16 anni e 9 mesi passati in botte e sopratutto nel caldo dei caraibi francesi. Appena inizia ad aprirsi questo rhum regala subito note intense di frutta con guscio, noce e mandorla su tutto per poi virare su note di confetture tropicali per chiudere con un finale di scorza d’arancia amara. Di sicuro non toverete le classiche note erbacee e medicinali marcate di agricole più giovani, ma una grande complessità e armonia di terziari che non stancanno affatto il naso anche dopo ripetuti passaggi.

In bocca l’impatto del tenore alcolico è molto delicato, l’anima dell’agricole emerge più semplicemente che al naso. Tra le note erbacee molto sottili e accenni di affumicatura il legno non è mai invasivo ma anzi le note del tannino gli donano lunghezza e complessita andando a sfumare in un finale di buona intensità e con la classica nota salmastra che definisce le sue terre di provenienza. Il legno americano utilizzato per questo Cask n° 86 dona a questo rhum morbidezza senza andare a discapito della sua eleganza.

Anche dopo un paio di assaggi mi diverto ancora a giocare col suo corpo che nonostante i soli 42% vol. mantiene freschezza e vivacità.

Che dire un gran bel rhum, complimenti a Benoit per la selezione della botte e ai 156 fortunati che entreranno in possesso di questo pezzo da collezione.

 

A presto lungo #leviedelrum

Marco Graziano

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