Abbiamo già parlato e degustato varie volte i prodotti RumNation della Rossi & Rossi di Treviso ma siamo giunti ad un nuovo step di cui non vediamo l’ora di parlarne e soprattutto di portarli in degustazione nei prossimi mesi.

 

RareRums è il nome della nuova selezione  di rum creata da Fabio Rossi, ricercatore e selezionatore del distillato frutto della canna da zucchero.

Il segno distintivo, al passo coi tempi è quello della ricerca della qualità a scapito della quantità. I RareRums sono frutto di botti selezionate, rigorosamente bottiglie numerate con indicazione geografica di provenienza , la distilleria, il numero di botte e nel caso di invecchiamento all’origine (tropicale) un apposito logo a modi timbro che ne contraddistingue l’originalità. Una serie di informazioni che faranno contenti gli appassionati e i collezionisti di spirits.

Anche il design delle etichette cambia completamente con un black & white molto elegante ed il tappo della bottiglia è in vetro anzichè sughero. La bottiglia è contenuta in un tubo che riporta copia dell’etichetta mantenendo l’identica linea grafica.

Le selezioni che saranno in commercio al momento sono 9 provenienti da tre paesi diversi: Guyana Britannica, Jamaica e Reunion. Quest’ultima che può fregiarso del logo rosso “tropical ageing”.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio gli imbottigliamenti:

 

Enmore 14 anni, Guyana Gbr

distillato nel 2002 imbottigliato nel 2016 alla gradazione di 58,8%vol, prodotte 208 bottiglie in totale.

Invecchiamento in parte tropicale e in parte in Europa in botte che ha precedentemente contenuto Bourbon.

Prodotto dalle melasse fermentate alla Demerara Distillers Limited (DDL) e distillato nel Coffey Still EHP in legno Enmore, ultimo sopravvisuto del suo genere proveniente dall’omonima Enmore Sugar Estate fondata nel 1880 da Edward Henry Porter.

Al naso grande freschezza, note floreali come camomilla e rosa, leggere note balsamiche di menta e pepate. Un agrume giallo che lega il tutto.

Al palato emerge ancora la nota pepata, forse vista la gradazione importate si ha una sensazione di sale rosa, emerge di nuovo l’agrume ma questa volta mi ricorda di più la scorza di arancia amara. Le note tanniche si distinguono ma non sono troppo marcate.

La sua bevibilità è buona nonostante i suoi quasi 60%vol.. Non ho bisogno di aggiungere acqua per assaporarlo e la sua persistenza anche se non estremamamte lunga chiude con delle dolci note di vaniglia e crema pasticcera.

E’ un rum fine ed elegante, complesso a bisogno del suo tempo nel calice per rivelarsi completamente ed essere capito.

Oltre a questa selezione RareRums offre altri due imbottigliamenti dalla colonna EHP;

Enmore 14 anni (2002-2016) a 56,8%vol. con invecchiamento tropicale e continentale in botte di secondo passaggio da Bourbon,

Enmore 19 anni (1997-2016) a 58,7%vol. con invecchiamento tropicale e continenatale in botti ex Bourbon e special finish in botti che hanno precedentemente contenuto Oloroso Sherry.

Diamond 11 anni, Guyana Gbr

distillato nel 2005 imbottigliato nel 2016 alla gradazione di 58,6%vol. prodotte 473 bottiglie totali.

Invecchiamento in parte tropicale e in parte in Europa in botti di terzo passaggio da invecchiamento precedente di Sherry.

Prodottto dalle melasse della DDL e distillato in doppia colonna continua.

Sia il suo colore che al naso rivelano il segno lasciato dall’invecchiamento in botti ex Sherry, emerge subito il sentore di zuppa inglese e di frutta cotta. Un pan di spagna intriso di liquore con cioccolato, vaniglia e caramello che ne fanno da contorno.

Al palato i 58 gradi sembrano affondare in una burrosita di marmellate di frutta rossa, emerge poi uva e amarene sotto spirito con un finale al cacao.

Questo Diamond è molto più diretto dell’Enmore, si lascia capire meglio, caldo e avvolgente. Anche per lui non trovo necessario l’utilizzo di qualche goccia di acqua per facilitarne la bevibilità.

Oltre a questo 11 anni invecchiato in botti ex Sherry di terzo passaggio troviamo altri due imbottigliamenti;

Diamond 11 anni (2005-2016) a 58,3%vol., invecchiamento tropicale e continentale in botte ex Sherry di terzo passaggio. 252 bottiglie in esclusiva per La Maison Du Whisky (LMDW) di Parigi ed un altra botte col medesimo invecchiamento con 264 bottiglie in esclusiva per i clienti di Taiwan.

Port Mourant 21 anni, Guyana Gbr

distillato nel 1995 imbottigliato nel 2016 alla gradazione di 57,7%vol. prodotte solamente 170 bottiglie.

Invecchiamento in parte tropicale e in parte in Europa in botti di secondo passaggio da invecchiamento precedente di Sherry.

Prodottto dalle melasse della DDL e distillato nel leggendario “double wooden pot still” proveniente dall’omonima Port Mourant Estate fondata nel 1732. Questo meraviglioso alambicco discontinuo a doppia storta creatore di rum profondi ed intensi è stato trasportato negli anni prima alla Uitvlught Estate ed infine nel 2000 alla Diamond Estate sede dell’attuale DDL creatrice dei famosi Rum “El Dorado”. Stessa sorte capitata anche ad un altro alambicco storico come il “single wooden pot still” Versailles che passato da Uitvlught ed Enmore Estate ora si trova a Diamond.

Al naso è caldo e avvolgente, profondo, il tocco di anice che contraddistingue il double retort pot still PM è facilmente individuabile. Le note di esteri sono sottilissime e lasciano subito spazio alla frutta sotto spirito al cacao e tabaccco. Tutto molto delicato e ordinato.

Al palato l’espressone alcolica dei sui quasi 58 gradi è armonica, emerge subito il legno la frutta rossa, una marmellata di fichi intensa che lascia poi il posto alla prepotenza della liquirizia che si esprime a mio parere con il tannino che ha convissuto per così tanti anni con questo distillato. Mentre riordino le idee mi accorgo che non mi sembra lunghissimo in bocca, un altro sorso!.

E’ senza dubbio per me un ottimo rum dalla leggenda del pot still PM (Port Mourant) che le mie aspettative avrebbero voluto di maggior lunghezza, ma proprio mentre scrivo ecco tornare nel fondo del palato, come dicono gli amici francesi “arriere gout”; un fine sentore di anice, liquirizia e affumicatura. Si vale la pena di averne una bottiglia!.

Anche in questo caso gli imbottigliamenti di PM sono tre, oltre al sopra citato troviamo;

Port Mourant 17 anni (1999-2016) a 57.4%vol., Vincitore della medaglia d’oro a Berlino nel German Rum Festival del 2016 nella categoria 1525 anni. L’invecchiamento è tropicale e contientale in botte secondo passaggio ex Bourbon (816 bottiglie prodotte)

Port Mourant 18 anni (1998-2016) a 57,8%vol., invecchiamento tropicale e continentale in botte secondo passaggio ex Sherry, solo 180 bottiglie destinate ai clienti di Hong Kong.

Si conclude così questa prima parte di recensione dei nuovi RareRums che ci hanno fatto fare un salto nel mondo dei rum Demerara della Guyana Britannica. Nella seconda parte andremo a scoprire la reunion con Savanna e la Jamaica di Hampden, ma sopratutto non vedo l’ora di annuciare la data della degustazione esclusiva dove avremo la possibilità di assaggiarli e parlarne insieme!.

A presto lungo #leviedelrum

Marco Graziano

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