Il rhum scorre di giorno tra giurie e festival ma anche di notte proseguendo il giro dei cocktails bar parigini.

Riassumendo in poche parole; convivialità, divertimento e qualità nella miscelazione. Anche dove non ci conoscono (quasi impossibile ormai) l’accoglienza è sempre delle migliori!

Special Thanks to:

Gravity Bar (Nicolas Cruz) per il 972 Negroni con Carpano Classico, Campari infuso al pimento vegè e Rhum HSE Blanc 2012 e il Rich Daiquiri con Doorlys 3y, El Dorado 12y zucchero Galabè della Reunion e succo lime fresco.

Le Syndicat (Sullivan Doh) , organisation de defense des spiritueux francais, giusto per capirci e La Commune (Marela Batkovic) con L’exploratrice a base di sciroppo di ananas arrostito al burro, limone, dolin bitter, rhum agricolo bianco e top di acqua frizzante. Il Cidre du Bengale con shrub di frutto della passione, limone, oleo saccarum, Saint Germain liquore, acquavite di mirto e infusione di bael (mela di legno).

Ed infine il Maria Loca dell’amico Michael Landart co-fondatore dell’Old Fashioned Week che ha ospitato per il party di chiusura rhumfest il bartender Erik Viola del Pinch Spirits & Kitchen di Milano con una selezione di drink con rhum agricole La Mauny, partner della serata insieme al VermouthQ di Oscar Quagliarini.

A breve il resoconto del festival e i rhum premiati quest’anno con l’interessante novità della divisione per contenuto di zucchero residuo nelle rispettive categorie di appartenenza..

A bientot sur #leviedelrum

Marco Graziano

 

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