31 luglio 1970,

Quarantasette anni fa le ultime razioni giornaliere di rum consegnate ai marinai della Royal Navy britannica, dopo una tradizione lunga 315 anni, terminarono in questo giorno del 1970 che divenne anche noto come “Black Tot Day”.

Molti soldati indossarono bracciali neri in segno di lutto appena ricevute le loro porzioni di ottavo di litro allo scoccare delle sei campane dell’orologio di mattina (11). Su alcune navi i marinai tennero delle processioni funebri, con bare lasciate andare in mezzo al mare come se avessero sepolto i loro figli, con momenti di rabbia verso la decisione presa dal governo.

Venne stampato persino un francobollo speciale, con lo slogan ‘Ultima emissione di Rum della Royal Navy, 31 luglio 1970’.

I Ministri decisero che questa pratica di bere distillato ad alta gradazione, anche se diluito con acqua, era

troppo pericolosa visto che i marinai dovevano maneggiare armi e macchinari complessi.

I Militari della Royal Navy concessero un extra di birra al giorno come compensazione. Due anni più tardi anche la Royal Canadian Navy appllicò la stessa limitazione e l’ultima forza di mare a concludere la tradizione fù la Royal Navy neozelandese, che fermò la somministrazione nel 1990.

L’ U.S. Navy fu il primo a smettere di servire il grog, come veniva chiamato dal 1862 per il cappotto di grog-am che portava l’ammiraglio E. Vernon divenuto famoso per la vittoria di Portobelo,  e la Royal Australian Navy fece lo stesso nel 1920. La tradizione risale al 1655, quando, per risparmiare spazio, la Royal Navy sostituì il quotidiano gallone di birra per i naviganti, con una mezza pinta di rum. Ma l’ubriachezza era un problema e nel 1740 l’ammiraglio Edward Vernon ordinò quattro parti di acqua da aggiungere per ognuno degli spiriti. Vernon decretò che la porzione di distillato, il Tot, venne divisa e servita due volte al giorno anziché una, la prima tra le 10 e mezzogiorno e la seconda tra le 16 e le 18.

Nel 1756, a bordo si iniziò ad aggiungere piccole razioni di succo di limone al tot di rum in modo da prevenire lo scorbuto, pratica che ha condotto al nickname di ‘limeys’ da parte degli Stati Uniti.

Le razioni furono dimezzate nel 1823 e successivamente ancora una volta nel 1850 per rimanere tale nei restanti 120 anni. Il rum veniva acquistato dai distillatori in Giamaica, Trinidad & Tobago e Isole Vergini britanniche e doveva avere almeno 57% alcool.

Per assicurarsi che fosse abbastanza forte, i marinai bagnavano la polvere da sparo con esso per verificare che bruciasse ancora. La bevanda era solitamente servita in una botte speciale, nota anche come ‘Rum Tub’ o ‘Grog Tub’ e abitualmente decorata e rinforzata con l’ottone.

Un ufficiale controllava sempre il versaggio del rum e acqua nel barile blasonato con le parole ‘ The Queen: Dio la benedica’, e man mano che l’equipaggio in fila passava al razionamento il propio nome veniva depennato dalla lista giornaliera. I minori di 20 anni a bordo non avrebbero ricevuto alcun grog e coloro che si erano dichiarati astemi invece avrebbero ricevuto tre penny extra al giorno.

Il Parlamento per due volte ha dibattuto se terminare la tradizione nel corso del 1800, ma fù solo quando l’ammiraglio Peter Hill-Norton richiese l’abolizione che l’ MPs (membri del parlamento britannico) votarono a favore.

Mentre la razione giornaliera venne interrotta, la somministrazione del tot proseguì per qualche tempo “sottocoperta” come forma di lode per riconoscere il buon servizio a bordo.

Per festeggiare oggi in alto un sorso di Smith & Cross Traditional Jamaica Rum rigorosamente a 57% Vol.

Marco Graziano

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here