Sono tornato, dopo una pausa di un paio di settimane e la splendida esperienza di ShowRum, il festival Internazionale sul rum di Roma svoltosi a metà ottobre dove mi sono immerso per quattro giorni nella cultura del distillato dei pirati.

Le giornate di mercoledi 15 e giovedi 16 sono state riservate a noi giudici per i blind tasting con due vip party serali al Banana Repubblic, mentre i migliaia di visitatori hanno avuto accesso al festival nelle giornate di venerdi e sabato con la festa finale a cura di Radio Rock. Le etichette in degustazione sono state qualche centinaia e anche i cocktails l’hanno fatta da padrone con la competition a loro dedicata a cui ho partecipato in veste di giudice ma sopratutto di bevitore.

Un grande ringraziamento all’amico Leonardo Pinto per l’organizzazione dell’evento, per l’invito datomi a partecipre in veste di giudice alla STC (ShowRum Tasting Competicion) e l’onore di condurre la masterclass su Appleton Estate Rum svoltasi nella giornata di sabato 18 ottobre.

Il Panels Internazionale di giudici è stata un occasione di confronto e di nuove conoscenze del settore professionale del beverage, quali Silvano Samaroli che non ha bisogno di presentazioni, Fabio Bacchi di Bartales.it, Alberto Lupini direttore di Italia a Tavola, Davide Staffa autore de Il Grande libro dei Rum, John Barrett della Bristol Spirits , Nigel Sade ragazzo dell’Ohio esperto del distillato e artista oltre ai componenti della ormai nota “Rum mafia family”, ironicamente fondata al festival di Parigi lo scorso aprile.

Come accennato lo scorso anno dopo il festival di Madrid, è ora diventata una realtà la Doc Venezuela per quello che riguarda il rum, noi giudici abbiamo avuto il privilegio di

avere un incontro privato con i responsabili ed un assaggio in anteprima dei nuovi imbottigliamenti di cui parlerò in un articolo a parte.

Le masterclass come sempre sono state momento di approfondimento e assaggi mirati, straordinario come sempre Luca Gargano di Velier che ha parlato del rum a 360 gradi e della sua classificazione, con un ospite d’eccezione come Gian Vittorio Capovilla detto “il capo”, che considero il più grande distillatore italiano, con il quale ha illustrato il progetto RhumRhum nato a Marie Galante nella distilleria Bielle (leggi qui). Rimanendo in Guadalupa grazie a Pellegrini è giunto in Italia per illustrare lui stesso i suoi prodotti Leopold Reimonenq dell’omonima distilleria situata a Sainte Rose nel lato ovest dell’isola a forma di farfalla, che avevo avuto il piacere di conosce durante il mio Rum Travel ai Caraibi (leggi qui).

Non mi resta che lanciarvi l’invito per il prossimo festival sul rhum che si terrà ad Haiti (vai al sito web) dal 14 al 17 novembre e per chi non può lasciare l’Italia il Rum Day che si terrà a Milano sempre questo mese domenica 9 e lunedi 10.

A presto lungo #leviedelrum

Marco Graziano

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