17 aprile 2015..Miami, Florida

Finalmente si riparte lungo le vie del rum, atterrato a Miami in perfetto orario e senza nessun intoppo, anzi complimenti alla British Airways per l’ottimo servizio fornito nonostante i molteplici controlli aeroportuali. Durante lo scalo di Londra i poliziotti al pre imbarco mi hanno persino chiesto “perchè vola da solo?”…vabbè.

Qui in diretta dalla piscina del Double Tree Hilton Hotel, con una piacevole brezza che aiuta a sopportare i 27°, dove oggi inizierà ufficialmente il Miami Rum Renaissance Festival, iniziamo a prendere anche un pò di sole e smaltiamo il fuso orario di sei ore visto che dopo questo week-end da lunedi si inizierà a fare sul “serio” andando alla ricerca di nuovi rum e nuove visite in distilleria negli Stati Uniti e  in Jamaica insieme all’amico e “maestro Jedi” Leonardo Pinto, ideatore di ShowRum.

A dire il vero ricerca che è già iniziata appena arrivato in Hotel con la conoscenza dei propietari di Bayou, rum completamente prodotto in Louisiana e che fa parte di quella famiglia di prodotti appartenenti alle microdistillerie americane che stanno sempre più prendendo campo. Prima bottiglia in valigia!


Da segnalare assolutamente se passate da queste parti il locale dove abbiamo trascorso la serata dopo un sushi break in Lincoln Road: il Broken Shaker a Miami Beach, amazing place!!.

Bella gente, bella musica & nice cocktails!

L’ unica nota negativa per ora è la maledetta aria conzionata nei locali, in hotel e su Uber (il taxi 2.0) sempre sparata a mille!

A presto lungo #leviedelrum

Marco Graziano

 

p.s. #RumIsFun

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