18 aprile 2015, Miami

Inizia ufficialmente il Miami Rum Reinassance Festival, fortunatamente oggi è il giorno riservato agli operatori del settore e alla stampa quindi l’ambiente è vivibile e c’è modo di assaggiare e parlare con calma con i produttori e i colleghi che si sono radunati qui da ogni parte del mondo.

Dopo l’accredito allo show, appena entrato la prima cosa che ha colpito la mia attenzione è il reparto privato creato all’interno del festival con tanto di guardia federale all’ingresso. Perchè?, semplicemente all’interno ho trovato un gruppo di espositori non americani che al momento non hanno importazione dei loro prodotti negli Stati Uniti. Questa zona dà cosi la possibilità agli operatori di assaggiare prodotti non distribuiti, e vieta al consumatore locale di “vedere” e testare questi spirits al momento “illegali”.

All’interno della zona federale ho incontrato amici di cui ho già parlato e di cui continuo a stimare i prodotti: Richard Seale della Foursquare Distillery in Barbados che ha portato un nuovo imbottigliamento di 9 anni di invecchiamento con Porto oak finish, che ha tenuto uno straordinario seminario sulle tipologie di distillato e sull’importanza dei metodi di distillazione, come al solito senza risparmiarci delle frecciate dirette a aziende che lavorano non limpidamente. Chapeau Richard!

Yoshiharu Takeuchi, giapponese propietario e creatore di Nine Leaves delizioso rum che giustamente a ricevuto una medaglia d’oro nella tasting competition per il suo distillato bianco.

Nuova creazione per Don Pancho, il grande master blender cubano che lavora a Panama ed ha

presentato il rum invecchiato dedicato al pugile Roberto Duran detto “manos de piedra”.

John Barret con tre selezioni della sua Bristol Spirits e un nuovo spiced pensato propio per il mercato statunitense.

Skotlander Rum, interessante distillato danese presentato dai due propietari, anchessi vincitori di una medeglia per il loro “Rum I”.

Skotlander & Nine Leaves in Gold Medal!

Domani vi parlerò del reparto aperto al pubblico e sopratutto delle microdistillerie americane con gli assaggi più interessanti fatti, ora scappo al party di Rums of Porto Rico e da domenica inizia l’avventura vera!.

A presto lungo #leviedelrum

Marco Graziano

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.