23 aprile 2015 Kingston, Jamaica

Mercoledi mattina lasciamo Key West a malincuore, un luogo che ci ha affascinati per il suo stile di vita caraibico e per l’oceano che ti circonda da ogni direzione, sicuramente torneremo in questa perla dell’estremo sud degli Stati Uniti famosa per il “Mile Zero” e ribattezzata la “Repubblica delle Conchiglie” (Conch  Republic).

Questa simpatica repubblica festeggia la sua indipendenza proprio con una serie di eventi tra il 16 e il 25 aprile di ogni anno. Con le celebrazioni si commemora il giorno del 1982 in cui le Florida Keys misero in scena la “secessione” dagli Stati Uniti e crearono la Repubblica Indipendente Conch in risposta ad un blocco della Pattuglia della Guardia Costiera proprio a nord delle Keys. Ma le ostilità si trasformarono ben presto in festeggiamenti e ogni anno l’anniversario della secessione fornisce una degna scusa per il divertimento che comprende gare di letti, sfilate e una “corsa en travesti” che concerne più i tacchi alti che i motori dell’alta velocità.

Il ponte 7 Miles di Marathon

Forse il più noto di questi eventi è la maratona che si svolge nella medesima Keys, Marathon. La corsa che si è svolta pochi giorni fa ha la particolarità di venire effettuata proprio sul 7 miles, lunghissimo ponte sospeso sull’oceano.

Alla Greyhound station ci attende il pullman che ci porterà a Miami dove passeremo la notte per poi volare il giorno dopo a Kingston in Jamaica e iniziare così la seconda parte di questa avventura nel mondo del rum. Il viaggio di 4 ore circa con pausa a Burger King in Key Largo è estremamete piacevole e addirittura dotato di wi-fi gratuito che mi permette di scrivervi mentre attraverso l’oceano!.

Appleton Punch e sigaro @ Broken Shaker

Dopo la serata passata a Miami Beach con immancabile drink al Broken Shaker, stamani (giovedi) ci dirigiamo in aeroporto dove il volo in perfetto orario dell’American Airlines ci porta a Kingston capitale

della Jamaica. Recuperiamo l’auto a noleggio e con molta prudenza (visto che la guida è a destra) attraversiamo il traffico caotico della capitale sino a giungere al nostro Hotel di questa notte in Chelsea Avenue: il Knutsford Court.

La musica reggae, i colori e il ritmo vitale di questo popolo ci colpisce subito. “Yaman” e “respect” sono due parole che diventano subito familiari come la birra locale Red Stripe, dal basso tenore alcolico e poco gasata, e il rum che immancabilmente è Wray & Nephew a 63,7%vol per il bianco e Appleton per gli invecchiati.

Domani partiremo in direzione Montego Bay fermandoci nel pomeriggio a St. Catherine per la visita programmata a Worthy Park Estate.

Respect #leviedlerum

Marco Graziano

 

 

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