“il mio rum tra passato e futuro “

è un’idea nata per rivolgere dieci domande agli organizzatori dei principali festival internazionali sul mondo del rum.

Continuiamo con la pubblicazione delle risposte di Dirk Becker, fondatore del German Rum Festival di Berlino che si svolgerà nel prossimo ottobre.

 dirkbecker

1 – Dirk qual’è il primo rum che ti ricordi di aver bevuto?

 Appleton VX e di sicuro Havana Club e Bacardi, all’incirca vent’anni fà quando ho cominciato ad appassionarmi a questo distillato.

2 – C’è stato un marchio in particolare che ti ha fatto innamorare del mondo di questo distillato?

Appleton è stato il primo rum che ho conosciuto quando ho viaggiato negli Stati Uniti e cercavo un rum da bere con la Coca Cola. Appena l’ho provato liscio sono rimasto colpito e la bottiglia è finita senza usare la Coca! Quanto tempo è passato.

3 – Quali sono le tre caratteristiche essenziali che deve avere il tuo RumFest?

I nostri visitatori sono molto interessati a conoscere il mondo del rum, vogliono scoprire ed imparare qualcosa e non solamente bere. Noi presentiamo un ampia selezione di piccoli produttori e ciò ci consente di avere un meraviglioso mix di espositori, molti di questi sono presenti al festival. Noi abbiamo inoltre circa 30 degustazioni guidate che rientrano nel costo del biglietto d’ingresso. Il German Rum Festival Awards (concorso della manifestazione) è molto importante per me. Una giuria di esperti selezionata assaggia più di 100 diversi rum divisi per categoria e solamente quelli che superano il punteggio minimo di 80 punti possono ricevere le medaglie.

4 – Se tu fossi in un’isola deserta quale tipologia di rum ti piacerebbe avere con te?

Un Rhum Agricolo veramente complesso o un vecchio imbottigliamento di Caroni.

5 -Quale futuro e quale tendenza di mercato vedi per il rum?

Penso che si possa dividere in due parti il trend di mercato futuro, da una parte chi beve prodotti più dolci, leggeri e aromatizzati e dall’altra che stà diventando sempre più grande, chi ricerca prodotti di alta qualità e con una storia chiara dietro loro. Ci sono molti rum simili tra loro sul mercato, basta aspettare e vedere chi può prevalere, l’importante è che riescano ad avere un proprio carattere indipendente.

6 – Come vedi evolversi nel futuro l’industria degli spirits?

Penso che nel futuro avrà la meglio la qualità. La tendenza a lavorare in biologico, senza additivi è sempre più grande. L’aumento delle legislazioni come per esempio sulle indicazioni in etichetta è in forte aumento, il potenziale è enorme se le cose saranno fatte con giudizio.

7 – La Cachaça nei prossimi anni quale parte di mercato andrà ad occupare?

Questa è una storia intricata che mi ricorda molto la battaglia di Don Chisciotte contro i mulini a vento, finchè non ci sarà solidarietà ed unione tra i produttori brasiliani le cose rimarranno così. Sarebbe un argomento interessante ma anche le lobby se ne stanno disinteressando.

8 – In questo momento di maggiore consapevolezza nel mondo del rum, come possono i vostri festival aiutare gli appassionati e chi si avvicina a questo distillato a comprenderlo ed apprezzarlo ancor meglio?

I RumFest sono un piccolo viaggio alla scoperta di questo distillato. Tu puoi avere la possibilità di assaggiare più di 350 rum, puoi imparare ascoltando le masterclass, parlando con i produttori che è il miglior modo per capire i differenti stili. Il mondo dei cocktail ovviamente è molto importante, specialmente per il mondo dei bar che stanno vivendo una rinascita. Non dimentichiamo anche il piacere di unire il rum al cibo, alla cioccolata ed ai sigari!

9 – Quali potrebbero essere gli effetti di una legislazione unificata sul rum come per l’AOC della Martinica?

Come ho gia detto secondo me alla fine sarà la qualità a determinare il successo o il fallimento, una legislazione come quella della Martinica potrebbe aiutare, ma le regole non dovrebbero essere troppo strette perchè bisogna preservare anche le diversità. Una giusta via di mezzo potrebbe essere la soluzione migliore.

10 – Dirk come ultima domanda ti chiedo in quale altro luogo ti piacerebbe organizzare un festival sul rum che non sia Londra?

Sarebbe difficile trovarne un’altro, ci sono già festival in diversi paesi sinceramente sono già molto contento di com’è la situazione adesso.

 

Grazie a Dirk Becker per la sua disponibilità e consiglio a tutti di visitare il suo festival a Berlino. Alla prossima intervista con ospite Leonardo Pinto ideatore di ShowRum il festival internazionale sul distillato dei pirati che si svolge a Roma il prossimo settembre.

Marco Graziano

 

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